Brescia: violenza su minore
Brescia, 9 marzo: Diceva di essere un educatore sessuale, il giovane 25enne studente universitario iscritto alla facoltà di Medicina, ma in realtà durante le “sue lezioni” in circoli pubblici conosciuti e riconosciuti, si spingeva oltre il limite.
Il fatto risale al 22 febbraio scorso, quando il 13enne, provato dalla violenza sessuale subita, decise di raccontare tutto alla madre. Parla e riferisce cose agghiaccianti: per insegnare loro come relazionarsi con il sesso, il 25enne, li invitava a spogliarsi e a masturbarsi. In una circostanza, addirittura, l’adolescente ha raccontato di essere stato toccato nelle parti intime prima, e chiamato a fare sesso insieme a lui, ma che di fronte al suo rifiuto, l’educatore, lo avrebbe costretto a finire da solo la masturbazione.
La tematica dell’abuso sessuale sui minori, purtroppo è ancora oggi uno dei più grossi tabù ancora esistenti della nostra società.
I bambini abusati sessualmente sono, ancora nel nostro paese, molti di più di quanti siano segnalati dalle statistiche giudiziarie.
In Italia la metà dei reati di violenza carnale denunciate ha per vittima un minore di 14 anni.
Lo stereotipo del maniaco anziano e psicopatico come protagonista della violenza sessuale ai danni del bambino è stato smentito da numerose ricerche che dimostrano come sempre più spesso ad abusare dei bambini non sono sconosciuti ma anzi spesso amici di famiglia, insegnanti o parenti.